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Esercizio Fisico e Ayurveda


Anche l’Ayurveda, la millenaria medicina di origine indiana, ampiamente diffusa oggigiorno anche in Occidente, è d’accordo nel sottolineare i numerosi benefici di un’adeguata e costante attività fisica.

 

Secondo l’Ayurveda l’esercizio fisico regolare:

  • migliora la digestione accrescendo “agni”, il fuoco digestivo
  • mantiene sgombri i canali,
  • espelle i rifiuti dal metabolismo cellulare e
  • mantiene i muscoli elastici e la flessibilità delle articolazioni, ritardando (e forse evitando) l’osteoporosi
  • Migliora l’irrorazione sanguigna e quindi il trasporto dell’ossigeno e dei nutrienti, verso tutti i distretti del corpo, ivi compreso il nostro cervello.
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Quali Dosha o costituzioni traggono beneficio dall’esercizio fisico?

 

Dei Tridosha Vata, Pitta e Kapha, che secondo la Medicina Ayurvedica sono alla base di tutte le funzioni biologiche, psicologiche e fisiopatologiche del corpo, dello spirito e della coscienza, abbiamo già accennato in un precedente articolo, pubblicato in questo blog, dal titolo Ayurveda e Sistema Immunitario, al quale rimandiamo.

Quasi tutti i Dosha traggono giovamento dall’esercizio regolare fisico, che deve però essere adatto alla propria costituzione.

Troppo esercizio aumenta Vata.

La quantità ideale di esercizio fisico varia a seconda delle caratteristiche individuali di età, stato di salute, professione, eccetera, ma per un buon equilibrio psicofisico la raccomandazione è comunque di non eccedere.

Secondo l’Ayurveda si dovrebbe fare esercizio sfruttando la metà delle proprie forze.

Ad esempio, se sappiamo che dopo una corsa di trenta minuti siamo esausti, non dovremmo correre di più di quindici minuti.

Un altro modo per accorgersi di aver effettuato la quantità ottimale di esercizio fisico sarà la comparsa di moderato sudore sulla fronte, sotto le ascelle e lungo la spina dorsale.

Lo yoga, le passeggiate e il nuoto sono esercizi indicati a tutti i tipi di costituzione: equilibrano i tre dosha, e possono essere praticati da soli o insieme ad altri.

Il tipo Vata userà il proprio innato entusiasmo per iniziare un nuovo programma di esercizio fisico, magari incoraggiando e trascinando con sé un amico Kapha.

Gli appuntamenti settimanali che il tipo Vata fisserà con l’amico Kapha, in piscina o al corso di yoga, lo aiuteranno a mantenere quest’abitudine quando l’iniziale entusiasmo comincerà a scemare.

L’amico Pitta potrebbe unirsi al gruppo una volta riscontrati gli eventuali benefici.

  • Farsi fare un massaggio è una forma passiva di esercizio fisico altrettanto valida dal punto di vista fisiologico.

Aiuta anche a contrastare lo stress della vita moderna, specialmente se si ha la possibilità di stare distesi per un’ora in un’atmosfera piacevole e rilassante lasciando che qualcuno si dedichi totalmente a noi.

A volte la mancanza di tempo diventa un’ottima scusa per alimentare la nostra apatia: ma le occasioni per praticare piccole quantità di esercizio fisico durante la giornata non sono impossibili da trovare, se vogliamo.

  • Ad esempio, una breve passeggiata dopo i pasti favorirà la digestione.
  • Prendere l’abitudine di contrarre e rilassare di tanto in tanto le diverse fasce muscolari, soprattutto se siamo costretti a stare seduti per lunghi periodi di tempo, ci potrà evitare piccoli o grandi fastidi alla schiena e ai lombi.
  • Svolgere esercizi di stretching o di riscaldamento appena svegli al mattino compensa in modo ottimale la sonnolenza della notte e favorisce la ripresa delle normali attività quotidiane donando maggiore energia e uno stato di benessere e buon umore.

In realtà non è difficile trovare il modo per svolgere brevi e semplici esercizi durante  qualsiasi altro momento della giornata, purché non sia dopo aver mangiato.

L’esercizio fisico ideale per i tre tipi Vata Pitta Kapha

VATA

Il soggetto di costituzione vata è attratto dall’esercizio fisico energico, come l’aerobica e il jogging, e non è raro che arrivi fino al punto di sfinirsi.

Ciò non fa che accrescere vata, e a lungo andare danneggiare le articolazioni, particolarmente vulnerabili nelle persone di costituzione vata.

La raccomandazione per il tipo Vata è: “Fai ogni giorno una quantità regolare di esercizio fisico moderato!”

 

PITTA

Il soggetto di costituzione pitta dovrebbe evitare gli sport competitivi come il tennis o lo squash.

La voglia di vincere tipica di questo dosha potrebbe far  prendere lo sport troppo sul serio.

Gli sport acquatici e invernali sono i più adatti, in quanto rinfrescano il calore tipico di questa costituzione.

 

KAPHA

Chi è di costituzione kapha, solitamente non ama molto l’esercizio fisico (personalità flemmatica).

Il tipo Kapka può trarre beneficio da un esercizio fisico energico, anche se probabilmente avrà bisogno di parecchio incoraggiamento, fin quando l’esercizio fisico non entrerà a far parte della normale routine.

A quel punto il tipo Kapha sarà abbastanza resistente e riuscirà addirittura a fare esercizio più a lungo delle persone di costituzione vata.

 

E’ IMPORTANTE SAPERE CHE…

Non è il caso di sforzarsi troppo in caso di indigestione acuta, di disturbi al petto, di infezioni o infiammazioni nella fase acuta e in età avanzata!

Durante le attività fisiche si possono verificare alcune complicazioni, che naturalmente possono essere risolte, come l’aumento dell’acido lattico.

 

Cos’è l’acido lattico e soprattutto come si forma?

L’acido lattico o lattato è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido. Si tratta di un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nel torrente ematico si correla alla comparsa della cosiddetta fatica muscolare.

Il lattato viene prodotto già a partire da basse intensità di esercizio. I globuli rossi, per esempio, lo formano continuamente in condizioni di completo riposo.

Il ciclo di Cori è un meccanismo responsabile della conversione dell’acido lattico in glucosio, avviene nel fegato.

Durante il lavoro muscolare strenuo quando il metabolismo aerobico non è più in grado di soddisfare le aumentare richieste energetiche, viene attivata una via accessoria per la produzione di ATP chiamata meccanismo anaerobico lattacido.

Tale fenomeno pur sopperendo in parte la carenza di ossigeno aumenta la quota di acido lattico prodotta che a sua volta eccede le capacità di neutralizzazione da parte dell’organismo. Il risultato di questo processo è un brusco incremento della quota di lattato presente nel sangue che corrisponde grossomodo alla frequenza di ‘Soglia anaerobica’ del soggetto.

 

Come la moderna ricerca ci ha permesso di capire i meccanismi biochimici del problema sopra descritto, le ricerche nello stesso campo ha permesso di capire nel trovare soluzioni più naturali (oltre che pratiche) possibili.ayurveda dosha tridosha vata opitta kapha medicina naturale erboristeria

 

Esiste un prodotto a base di oli vegetali ozonizzati che permette di ‘aiutare’ il nostro organismo in presenza di questo problema.

La formula dedicata per questo problema, ma non solo, e:

OzoneSport, è uno speciale olio da massaggio a base di olio di girasole ozonizzato, olio di carota, olio essenziale di cannella, olio di mallo di noci, metilnicotinato.

 

L’Olio Ozonizzato utilizzato come olio da massaggio ha dimostrato una notevole efficacia nella riduzione e nella metabolizzazione dell’acido lattico sia immediatamente alla fine dell’esercizio, sia nei successivi minuti dopo l’applicazione ossia quando i principi attivi sono penetrati a livello muscolare.

In un test eseguito su un gruppo di sportivi, la fatica percepita è risultata nettamente inferiore nel gruppo di atleti che avevano utilizzato olio ozonizzato invece di un normale olio da massaggio, confermando lo stesso risultato ottenuto con l’ozonoterapia in altre modalità di somministrazione.

Il rilascio graduale nei tessuti di ozono e lipidi (oxidasi) produce un’azione biologica stimolante della circolazione sanguigna. Incentivando il metabolismo delle masse adipose, l’ozono veicolato dall’olio migliora il microcircolo e fornisce nuova energia alle cellule.

Gli ozonuri agiscono ripristinando il potenziale elettrico ionico di membrana delle cellule dei tessuti alterati: in questo modo favoriscono il recupero funzionale dell’atleta, e di chi fa ginnastica in maniera non professionale, migliorando il metabolismo dell’O2 a livello dei globuli rossi.

In breve:

  • Coadiuvante il trattamento di tutti gli stati infiammatori articolari
  • Riduce i tempi di metabolizzazione dell’acido lattico
  • Riduce l’affaticamento muscolare
  • Stimola la circolazione sanguigna con il rilascio graduale nei tessuti di ozono e lipidi
  • Incentiva il metabolismo delle masse adipose
  • Migliora il microcircolo fornendo nuova energia alle cellule
  • Favorisce il recupero funzionale dell’atleta, migliorando il livello di O2 nei globuli rossi

Come si usa

Applicare qualche goccia di OzoneSport sull’area da trattare e massaggiare per 30 secondi in senso orario e per 30 secondi in senso antiorario con movimenti circolari, fino a completo assorbimento.

L’effetto termoattivante determina un temporaneo arrossamento dell’epidermide.

Controindicato in caso di fragilità capillare, pelli sensibili.

 

di Walter Dietinger, Ayurveda Product Specialist

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