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Candida: l’Ozono è la nuova frontiera


La Candida (Candida albicans) è un fungo appartenente alla famiglia dei saccaromiceti. E’ presente normalmente all’interno dell’organismo soprattutto nel tratto gastro-intestinale e nel cavo orale dove svolge il compito di contribuire alla digestione degli zuccheri.  Nel momento in cui il fungo ha una proliferazione estrema e fuori controllo ecco che si instaura la classica infezione di Candidosi.

 

La Candidosi viene annoverata nelle patologie denominate Micosi e di solito colpisce le zone calde ed umide del corpo umano, come ad esempio la bocca (Mughetto), le unghie (Onicomicosi) e le aree della pelle più soggette a sudorazione e umidità. Quando provoca un’infezione vaginale viene definita Candidosi Vulvovaginale.

 

Le infezioni vaginali da candida sono molto comuni tra le adolescenti e le donne adulte: il 75 per cento circa delle donne prima o poi nella vita sarà colpita dalla candidosi.

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Candida Albicans (wikimedia.org)

 

Le infezioni vaginali da candida possono causare: dolore, prurito, rossori, perdite vaginali torbide e di colore bianco, dolore durante la minzione e, a volte, macchie bianche sulla pelle della zona vaginale.

 

Il trattamento di tali infezioni può essere topico, sistemico o comprendere entrambe le metodologie, a seconda del tipo, della posizione e del numero di siti.
Diversi sono i farmaci che vengono utilizzati; in ambito clinico, la candidosi è comunemente trattata con antimicotici. I farmaci antifungini comunemente usati per trattare la candidosi sono: clotrimazolo, nistatina, fluconazolo e ketoconazolo topici. In caso di infezioni gravi possono essere utilizzati l’amfotericina B, il caspofungin o il voriconazolo.

 

Il trattamento locale può comprendere ovuli vaginali o lavande medicate.
Tra i rimedi naturali troviamo la tintura di iodio, l’olio essenziale di chiodi di garofano, l’olio essenziale di tea tree, l’echinacea e le pomate a base di camomilla, di salvia o di calendula.
Tra i rimedi omeopatici possiamo annoverare l’hidrastis.

I recenti progressi nelle opzioni di trattamento hanno dimostrato come l’olio ozonizzato possa essere una terapia alternativa contro le malattie batteriche e fungine.

 

L’olio ozonizzato è risultato efficace contro diversi ceppi fungini clinici: Candida parapsilosis, Candida albicans, Trichosporon asahii, Candida tropicalis e Candida guilliermondii.

 

Prendiamo uno studio eseguito presso l’università di San Paolo in Brasile sull’utilizzo non di olio ma di acqua ozonizzata, nei confronti della crescita di micosi locali o sistemiche.

 

Ricordiamo che l’acqua ozonizzata ha una emivita di poche ore ed una concentrazione di ozono dalle 10 alle 100 volte inferiori rispetto all’olio.

ozone ozono ozonoterapia

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare il potenziale “in vitro” della attività antifungina di acqua ozonizzata rispetto alle tradizionali sostanze come amfotericina B,  fluconazolo, ketoconazolo e itraconazolo.
Questo Studio è stato precedentemente presentato ed approvato dal São José dos Campos, Scuola del Comitato Etico di Odontoiatria (numero protocollo 058/2000 – PH / CEP).
Hanno partecipato allo Studio centottanta studenti sani dell’Università di Taubaté a San Paolo del Brasile, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, maschi e femmine. Sono stati esclusi i soggetti che avessero riferito di malattie sistemiche o avessero fatto uso di antibiotici durante i sei mesi che hanno preceduto la raccolta del campione.
Da ogni individuo sono stati raccolti 2 ml. di saliva in un contenitore universale sterile senza stimolazione per effettuare la conferma microscopica di colonie di Candida. Queste colonie sono state trasferite in provette e conservate a 4° C fino a procedere alla identificazione.

 

Ogni ceppo è stato identificato e sono stati inclusi nello studio quarantanove ceppi isolati di Candida albicans. L’esperimento con il ceppo standard Candida albicans è stato ripetuto 10 volte.
È stata osservata una riduzione della concentrazione di microrganismi durante il tempo di contatto con ozono. Il completo effetto fungicida è stato osservato dopo soli 300 secondi.

 

Tutti i farmaci antifungini hanno inibito totalmente la crescita; anche l’acqua ozonizzata ha dimostrato un arresto della crescita seppur con una inibizione meno imponente di quella di farmaci convenzionali.
Questa interessante risposta “terapeutica” ottenuta “solo” con l’acqua ozonizzata non può che essere considerata un successo se pensiamo che l’attività fungicida dell’olio, per via delle sue concentrazioni molto più elevate di ozono, potrebbe essere amplificata sia come risposta in termini di rapidità di esecuzione che come efficacia nell’inibire al massimo la crescita e ridurre ai minimi termini l’infezione micotica.

 

Le caratteristiche atossiche ed ossidanti di questi oli hanno guadagnato interesse negli ultimi anni anche in considerazione del fatto che c’è stato un aumento della resistenza agli antibiotici e antifungini convenzionali utilizzati nel trattamento di batteri e micosi.

 

Ricordiamo brevemente alcuni dei più noti

 

EFFETTI BIOLOGICI DELL’OZONO

 

Azione antibatterica, antivirale ed antimicotica:

Azione diretta sul germe dovuta al suo alto potere ossidante
Attivazione della produzione di disinfettanti endogeni
Attivazione della fagocitosi
Attivazione delle citochine

Miglioramento della circolazione:
Aumento della deformabilità dei globuli rossi
Aumento della produzione, sempre a livello dei globuli rossi, del 2,3-difosfoglicerato,
responsabile della cessione di O2 ai tessuti.
Miglioramento del metabolismo dell’O2 a livello dei globuli rossi per aumento dell’utilizzazione
del glucosio, della scissione degli acidi grassi e per l’attivazione di enzimi che bloccano perossidi
e radicali liberi.
Miglioramento del metabolismo:
Mediante una serie di effetti quale l’induzione enzimatica e l’aumento della respirazione
mitocondriale (l’ozono è in grado di migliorare il metabolismo glicidico, lipidico e protidico)
Azione antitossica attraverso il miglioramento della perfusione tissutale ed un’azione diretta
sulla tossina

Azione Scavenger diretta sui radicali liberi dell’ossigeno.
Azione antinfiammatoria
Azione antiedemigena
Azione antidolorifica
Azione disidratante il nucleo polposo intervertebrale
Azione cicatrizzante
Azione neurotrofica diretta
Azione immunomodulante

 

In conclusione l’utilizzo di olio ozonizzato  è una valida  terapia alternativa promettente contro gli agenti fungini, ma anche batterici e virali, che merita ulteriori studi e soprattutto maggiore fiducia da parte di strutture specializzate ed Università, fin troppo restìe alla modernizzazione terapeutica rimanendo troppo fossilizzati nei meandri della terapia tradizionale ormai quasi obsoleta ed inefficace proprio a causa della sempre maggiore resistenza degli organismi patogeni.
OzoneForce è un olio ozonizzato ad elevata concentrazione di ozonuri, sintetizzato a partire da ossigeno puro e non aria (composta anche da azoto), altamente stabile, puro e totalmente atossico.

La sua efficacia raccoglie sempre maggiore interesse in vari campi della medicina proprio grazie alle sue consolidate proprietà e soprattutto in virtù della assenza totale di effetti collaterali.

BIBLIOGRAFIA

In vitro” antifungal activity of ozonized sunflower oil on yeasts from onychomycosis, L.V. Guerrer, K. C. Cunha, M. C. L. Nogueira, C. C. Cardoso, M. M. C. N. Soares, M. T. G. Almeida,  Sociedade Brasileira de Microbiologia, 2012

Antibacterial Efficacy of Aqueous Ozone, Arita et al., ABOZ, 2013

Application of ozone in the treatment of periodontal disease, Adusumilli Srikanth, Manthena Sathish, Anumolu Venkatanaga Sri Harsha, Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences, 2013

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