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Sindrome del Tunnel Carpale


L’intervento al tunnel carpale è una delle procedure chirurgiche più comuni negli ultimi anni, quanto meno in Europa e negli Stati Uniti. Generalmente viene consigliato se i sintomi perdurano da 6 mesi o più. Prevenire o intervenire tempestivamente è estremamente importante per evitare l’intervento chirurgico e comunque per limitare per quanto possibile i danni permanenti al complesso articolare.

Che cos’è la sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale si verifica quando il nervo mediano, che si estende dall’avambraccio al palmo della mano, viene premuto o schiacciato al livello del polso. Il nervo mediano controlla la sensibilità dal palmo del pollice fino alle dita ad esclusione del mignolo.

 

Il tunnel carpale, detto semplicemente, non è altro che uno stretto e rigido canale che tiene insieme i legamenti e le ossa alla base della mano. L’ispessimento di tendini irritati o gonfiori dovuti a cause diverse restringono il tunnel provocando la compressione del nervo mediano.

 

Il risultato può essere dolore, debolezza o intorpidimento della mano e del polso, che si irradiano fino al braccio. Pur essendo queste sensazioni dolorose riconducibili anche ad altre condizioni, la sindrome del tunnel carpale è certamente la più comune ed ampiamente conosciuta tra le neuropatie di intrappolamento in cui nervi periferici del corpo sono compressi o traumatizzati.

tunnel carpale

Quali sono i sintomi della sindrome del tunnel carpale?

I sintomi presentano solitamente un certa gradualità, iniziando con sensazioni di bruciore, formicolio, intorpidimento o prurito nel palmo della mano e delle dita, soprattutto il pollice, l’indice e il medio.

Chi soffre da sindrome del tunnel carpale riferisce solitamente di percepire le dita gonfie e semibloccate nei movimenti, anche se esternamente il gonfiore è quasi del tutto invisibile.

 

I sintomi dapprima compaiono in una o entrambe le mani durante la notte, dal momento che molte persone hanno l’abitudine di dormire con il polso flesso.

 

Chi soffre di sindrome del tunnel carpale tende ad alzarsi sentendo la necessità di scuotere la mano o il polso.

Con il peggiorare dei sintomi, il formicolio viene percepito anche durante il giorno. Si ha inoltre una diminuzione della forza di presa, che può rendere difficile anche stringere la mano a pugno, afferrare piccoli oggetti o eseguire semplici azioni manuali.

Nei casi cronici i muscoli alla base del pollice possono atrofizzarsi lentamente. Alcune persone perdono la sensibilità tattile e non sono in grado di distinguere tra caldo e freddo.

 

Quali sono le cause della sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale è spesso il risultato di una combinazione di fattori.

Molto probabilmente il disturbo ha una componente di predisposizione genetica.

Altri fattori posso essere:

  • traumi o lesioni al polso che causano gonfiore, come ad esempio distorsione o frattura;
  • iperattività della ghiandola pituitaria;
  • ipotiroidismo;
  • artrite reumatoide;
  • problemi meccanici nel polso;
  • stress da lavoro;
  • uso ripetuto di utensili a mano che vibrano;
  • ritenzione di liquidi durante la gravidanza o la menopausa;
  • sviluppo di una cisti o tumore all’interno del tunnel.

 

In alcuni casi, la causa non è identificata.

tunnel carpale

 

Chi è a rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale?

Le donne hanno la probabilità tre volte maggiore rispetto agli uomini di sviluppare la sindrome del tunnel carpale. E’ statisticamente maggiormente colpita la mano destra, in quanto più utilizzata (e la sinistra nei mancini).

Le persone sofferenti di diabete o altre malattie metaboliche che colpiscono direttamente i nervi del corpo sono più suscettibili alla compressione e quindi a più alto rischio.

La Sindrome del tunnel carpale di solito si verifica solo negli adulti.

 

Il rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale è particolarmente alto tra i soggetti che svolgono attività che prevedono l’esecuzione di movimenti ripetitivi, ad esempio alla catena di montaggio.

 

Come viene diagnosticata la sindrome del tunnel carpale?

La diagnosi precoce e il trattamento sono importanti per evitare danni permanenti al nervo mediano.

Un esame fisico delle mani, braccia, spalle, collo e può aiutare a determinare se i disturbi riferiti dal paziente possano essere riconducibili alla sindrome da tunnel carpale escludendo altre condizioni dolorose.

Oltre alla visita clinica per determinare il gonfiore, il calore e l’attenuamento del  colore di polsi e dita, vengono prescritti esami di laboratorio di routine e raggi X per escludere casi di diabete, artrite o fratture.

 

Esistono poi test specifici come il test TineI, in cui il medico esercita una pressione sul nervo mediano a livello del polso del paziente. Il test è positivo quando si percepisce un formicolio alle dita o si verifica una conseguente sensazione simile ad un piccolo shock. Il Phalen è una prova in cui il paziente tiene gli avambracci verticali puntando le dita verso il basso e premendo il dorso delle mani. La presenza della sindrome del tunnel carpale si rivela se uno o più sintomi, come formicolio o intorpidimento crescente, si fanno sentire nelle dita entro 1 minuto. I medici possono inoltre sollecitare i pazienti a svolgere determinati movimenti che stimolano la comparsa dei sintomi.

 

Spesso è necessario confermare la diagnosi mediante test elettrodiagnostici. La risonanza magnetica (MRI) può mostrare l’anatomia del polso, ma ad oggi non si è rivelata particolarmente utile nella diagnosi di sindrome del tunnel carpale.

 

Come si cura la sindrome del tunnel carpale?

I trattamenti per la sindrome del tunnel carpale dovrebbe cominciare il più presto possibile sotto la supervisione di un medico. In caso di diabete o artrite sarà necessario prendersi cura di queste patologie prima di tutto.

Il trattamento iniziale generalmente prevede il riposo della mano colpita e del polso per almeno 2 settimane, evitando le attività che possono peggiorare i sintomi e immobilizzare il polso in una stecca per evitare ulteriori danni da torsione o piegatura. Se vi è infiammazione, l’applicazione di impacchi freddi può aiutare a ridurre il gonfiore.

 

Chirurgia

 

L’intervento al tunnel carpale è una delle procedure chirurgiche più comuni negli ultimi anni in tutti i paesi occidentali. Generalmente viene consigliato se i sintomi perdurano per 6 mesi o più.
Anche la Chirurgia endoscopica può consentire un recupero più rapido e funzionale e creare meno disagio post-operatorio con una cicatrice minima che consente in generale alle persone di riprendere le normali attività entro un breve periodo di tempo.

 

Anche se i sintomi possono essere alleviati immediatamente dopo l’intervento chirurgico, il pieno recupero da un intervento al tunnel carpale può richiedere mesi.

 

Alcuni pazienti possono presentare nel tempo infezioni, danni ai nervi, rigidità e dolori alla cicatrice. Di tanto in tanto il polso perde forza perché il legamento carpale è stato reciso.

 

I pazienti devono sottoporsi a terapia fisica riabilitativa dopo l’intervento chirurgico per ripristinare al meglio la funzionalità del polso.

 

Alcuni pazienti possono avere bisogno modificare le abitudini di lavoro o addirittura di cambiare lavoro dopo l’intervento chirurgico.

 

La recidiva della sindrome del tunnel carpale a seguito del trattamento chirurgico è rara. La maggior parte dei pazienti guarisce completamente.

 

Come prevenire la sindrome del tunnel carpale?

Sul posto di lavoro, i lavoratori possono eseguire esercizi di stretching, fare frequenti pause di riposo, indossare stecche per mantenere i polsi dritti e utilizzare una corretta postura e una idonea posizione del polso.

Indossare guanti senza dita può aiutare a mantenere le mani calde e flessibili. Sarà necessario in alcuni casi riprogettare la postazione lavorativa per consentire una posizione adeguata dei polsi durante il lavoro.

 

Trattamenti non chirurgici

 

Diversi farmaci possono all’occorrenza  alleviare il dolore e il gonfiore associati con la sindrome del tunnel carpale. I farmaci anti-infiammatori non steroidei, come aspirina, ibuprofene e altri antidolorifici senza ricetta medica, possono alleviare i sintomi presenti per un breve periodo di tempo o causati da attività faticose. Diuretici somministrati per via orale ( “pillole d’acqua”) possono diminuire il gonfiore. I corticosteroidi (come il prednisone) o la lidocaina, farmaco può essere iniettato direttamente nel polso o preso per via orale (nel caso di prednisone) possono essere utili per alleviare la pressione sul nervo mediano e per fornire immediato e temporaneo sollievo alle persone con sintomi lievi o intermittenti.

(Attenzione: le persone con diabete e coloro che possono essere predisposti al diabete dovrebbero evitare l’uso prolungato di corticosteroidi che può interferire sui livelli di insulina. I farmaci corticosteroidi non dovrebbero essere assunti senza prescrizione medica.)

 

Alcuni studi hanno dimostrato che la vitamina B6 ( piridossina)  ed integratori del gruppo B possono alleviare i sintomi della sindrome del tunnel carpale.

 

Esercizi di tipo stretching ed esercizi di rafforzamento possono essere utili per le persone i cui sintomi sono sempre manifesti anche se in tono più leggero.

 

Questi esercizi devono essere effettuati con la supervisione di un fisioterapista o di un terapista occupazionale  esperto nel trattamento di persone con disabilità fisiche in modo da aiutare a costruire le competenze per migliorare in generale lo stato di salute e benessere.

 

Terapie Alternative

 

L’agopuntura e la chiropratica hanno consentito a molti pazienti sofferenti di tunnel carpale di alleviare notevolmente la loro condizione di sofferenza.

In particolare lo yoga  ha dimostrato di poter ridurre il dolore e migliorare la forza di presa tra i pazienti con sindrome del tunnel carpale.

L’OzonoTerapia è adatta per la sindrome del tunnel carpale ?

 

L’OzonoTerapia è una pratica ben conosciuta da oltre 150 anni, naturale e priva di effetti collaterali – l’ozono non è altro che O3, l’Ossigeno O2 con una marcia in più.

 

La tecnica infiltrativa di somministrazione dell’Ozono rappresenta la modalità più utilizzata per il trattamento di patologie del polso ed annessi, di patologie degenerative artrosiche articolari, di patologie degenerative tendinee come tendiniti e tendinosi.

 

L’OzonoTerapia ha dato buoni risultati nella fibromialgia, nelle talloniti e borsiti, nel recupero di traumi sportivi e in generale in tutte quelle patologie da elevato utilizzo della muscolatura.

 

Ozonoterapia ed Oli Ozonizzati

 

Un modo semplice, pratico e non invasivo per godere dei numerosi benefici dell’ozonoterapia come antidolorifico e anche molto di più, è quella di utilizzare degli oli nei quali l’ozono, gas instabile, può rimanere incapsulato.

 

Creme ed oli sono sottoposti a procedura di ozonizzazione, cioè esposti all’azione dell’ozono che ne modifica la struttura, caricandosi sul substrato oleoso. Tale substrato rilascia nel tempo l’ozono contribuendo a ossigenare la cute o la mucosa su cui viene spalmato ed agendo a livello tissutale profondo.

 

Proprio dall’esperienza maturata in decenni di pratica come ozonoterapeuta, il Dr.Ballardini per Tempest ha messo a punto OZONESPORT, un olio da massaggi attivante, tonificante, rilassante e profondamente riscaldante per lo sportivo ma adatto anche a tutti coloro che necessitano di un prodotto naturale, innovativo e dalle elevate proprietà lenitive.

COME AGISCE L’OZONO?

 

  • Coadiuvante il trattamento di tutti gli stati infiammatori articolari
  • Riduce i tempi di metabolizzazione dell’acido lattico
  • Riduce l’affaticamento muscolare
  • Stimola la circolazione sanguigna con il rilascio graduale nei tessuti di ozono e lipidi
  • Incentiva il metabolismo delle masse adipose
  • Migliora il microcircolo fornendo nuova energia alle cellule
  • Favorisce il recupero funzionale, migliorando il livello di O2 nei globuli rossi

 

La formula di OZONESPORT è a base di olio ozonizzato di girasole purissimo, olio di mallo di noce, olio essenziale di cannella, menta e lavanda, olio di carota e metil nicotinato.

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